Palazzo Medici Riccardi, Galleria degli specchi (o Sala Luca Giordano): “L’Antro dell'Eternità e la nascita dell'uomo”. Particolare della volta. Affreschi di Luca Giordano; 1682 - 1685.Un gruppo di divinità assiste alla nascita dell'uomo, simboleggiata dal neonato tenuto in mano dal dio Giano, bifronte, al centro della scena. Tutto il gruppo è circondato da un uroboro (serpente che morde la propria coda), simbolo dell'Eternità, mentre sullo sfondo entro una caverna è il Tempo (rappresentato mediante la figura di un uomo anziano alato con una clessidra in mano). Avanti a loro è una dea velata (forse la Necessità) che offre una verga alla Fortuna (ritratta bendata) e una sfera dorata alla Natura (da cui sgorga latte dal seno). Accanto al dio Giano sono le tre Parche con il filo (da lavorare) della vita umana.